Turisti stranieri che visitano l’Italia: 10 cose da sapere

Nel 2017 le città d’arte italiane hanno registrato una crescita sia degli arrivi, con quasi 44 milioni di visitatori, che delle presenze con 115 milioni, in larga parte concentrate nelle città di Roma, Firenze, Napoli, Torino, Venezia e Milano (Fonte Centro Studi Turistici).

Per vivere una vacanza consapevole e senza stress, è giusto conoscere usi e consuetudini del paese visitato.

Ecco le nostre dritte per i turisti stranieri che visitano l’Italia per la prima volta.

1. La cena è servita… ma a che ora?

In Italia non c’è l’abitudine di mangiare presto. Meglio abbandonare l’idea di cenare alle sei del pomeriggio. L’orario della cena va dalle 19.30 alle 22.30 circa, il pranzo dalle 12.30 alle 15.00. Ma se proprio hai fame, puoi concederti un aperitivo, sgranocchiando qualche stuzzichino e sorseggiando un buon bicchiere di vino.

2. Acqua del rubinetto al ristorante sì o no?

In molti paesi è possibile ordinare acqua del rubinetto gratuitamente. In Italia, se non vuoi suscitare sguardi perplessi del cameriere, è meglio chiedere la classica acqua minerale in bottiglia. Da poco alcuni ristoranti servono acqua microfiltrata in caraffa, che ha comunque un costo pari a quella minerale.

3. La mancia non è necessaria

In Italia la mancia al ristorante non è obbligatoria: è a discrezione del cliente, perché il servizio è già incluso nel costo dei piatti. Ciò non toglie che se sei molto soddisfatto puoi decidere di arrotondare il conto. È buona norma aggiungere il 5-10% del totale.

4. Il coperto, che cos’è?

Nel conto del ristorante ti verrà addebitato il costo del coperto, voce specificata nel menù. Che cos’è il coperto? È il prezzo relativo all’apparecchiatura, al pane e alla pulizia del tavolo. Questa consuetudine risale al Medioevo quando le persone si recavano nelle osterie per bere vino portandosi il cibo da casa: l’oste faceva pagare una piccola somma di denaro che giustificava occupazione del tavolo e utilizzo della posateria.

5. Sua maestà il caffè

Il caffè è un rituale quotidiano per milioni di italiani. Devi imparare a destreggiarti tra le sue tante varianti! Vuoi un latte macchiato? Mi raccomando non ordinare un latte, perché in Italia ti verrà servito un semplice bicchiere di latte freddo. Il cappuccino andrebbe bevuto a colazione e non dopo i pasti: al suo posto prova l’espresso, magari macchiato caldo se vuoi smorzare il sapore intenso del caffè.

6. Anche i negozi fanno la siesta!

Benché i grandi negozi nelle città turistiche spesso facciano orario continuato, solitamente gli orari di apertura al pubblico delle attività commerciali escludono la fascia del pranzo che va dalle 13.00 alle 16.00.

7. Decoro e rispetto

Per entrare in chiese e luoghi di culto non è raccomandabile indossare pantaloni corti e canottiere succinte. I monumenti a cielo aperto vanno tutelati: trattieni tuo figlio dall’arrampicarsi sulle statue come fosse Spiderman! Non cedere alla tentazione di immergere i piedi stanchi nelle fontane e per mangiare pranzi al sacco, scegli panchine e giardini al posto degli scalini di monumenti e musei.

8. I fontanelli di acqua potabile

L’acqua del rubinetto in Italia è potabile ovunque, anche se come abbiamo spiegato, nei ristoranti non è consuetudine servirla. La conformità dell’acqua, in base all’attuale normativa europea, si registra in più del 99% delle misurazioni (fonte Reparto di Qualità dell’acqua e salute dell’Istituto Superiore di Sanità). Porta con te una borraccia da riempire in una delle tante fontane pubbliche presenti in città. Le puoi individuare facilmente tramite l’app Fontanelle d’Italia.

9. Zanzare non vi temo

Se visiti il Belpaese dovrai fare i conti con le zanzare, soprattutto d’estate. Se passeggi nel lungofiume o vuoi rilassarti nei parchi cittadini, non dimenticarti uno spray antizanzara tigre. Con un paio di spruzzi eviterai le punture di questi fastidiosi insetti.

10. Bisogno di un taxi? Ecco come fare

In Italia chiamare un taxi agitando le mani non è una pratica comune, anche se in rare occasioni può funzionare. Il modo migliore è recarsi alle apposite postazioni taxi segnalate da un cartello arancione, dislocate nei punti strategici e turistici delle città, oppure chiamare il numero di radio taxi, che cambia a seconda del capoluogo.

 

Francesca Pallecchi
Redattrice

Tra un post e l’altro mi diletto con qualche concertino, un buon libro e un pizzico di meditazione. Ma niente mi rende più felice di viaggiare per il mondo zaino in spalla. Il mio motto è: l’importante è partire!

Leave A Reply