ActionAid e l’ecoturismo come strumento di sviluppo: il caso della Cambogia

Immagina di viaggiare lontano dai modelli del turismo consumistico, entrando in punta di piedi in piccoli villaggi immersi nella natura. Entrare in contatto con gli abitanti del posto, pernottare in strutture ecosostenibili gestite dai locali e vivere l’ambiente che ti circonda in modo rispettoso. Questa è l’essenza dell’ecoturismo.

Dopo averti raccontato il progetto di ActionAid di accoglienza turistica a gestione locale in Mynamar, che abbiamo finanziato per tre anni, vogliamo illustrarti un altro caso di successo, che ha ispirato proprio l’avvio dei lavori in Myanmar.

Questa volta andiamo in Cambogia, nella provincia di Kampot, dove la comunità di Trapaing Sangke, composta da 507 famiglie, viveva di sola sussistenza, in particolare di pesca.

Da qualche anno, vari fattori hanno cominciato a minacciare l’ecosistema della pesca: il monopolio delle zone più produttive in mano al settore privato, ha impedito l’attività ai piccoli pescatori e l’intensivo taglio delle mangrovie, utilizzate come legna da ardere, ha causato la diminuzione della diversità delle specie.

Puntare sull’ecoturismo è stata la chiave per rafforzare il contesto sociale e ambientale della comunità di Trapaing Sangke, migliorando le condizioni di reddito degli abitanti, che sono stati coinvolti in ogni attività e sono diventati i primi promotori del progetto.

Le attività del progetto di Ecoturismo di ActionAid in Cambogia

ActionAid, insieme al partner locale Children and Women’s Development Center in Cambodia, ha portato a termine:

• La costruzione degli edifici e infrastrutture per ospitare i turisti: un ristorante, una sala riunioni, una cucina con veranda, un bagno con 4 stanze, 5 punti ristoro e 2 ponti, oltre al completamento del sistema idrico ed elettrico e all’acquisto di 6 imbarcazioni;

• L’organizzazione di 5 corsi di formazione rivolti alla comunità locale, sia per la ristorazione che sulla gestione dell’ospitalità;

Inserimento di 6.720 alberi di mangrovia per rendere di nuovo i bacini d’acqua ambienti adatti alla riproduzione dei pesci;

• Posizionamento di 20 Gabbie sommerse;

Promozione del progetto tramite 2.000 brochure distribuite agli operatori turistici cambogiani e presso la fiera del turismo svoltasi a Phnom Penh e in Tailandia, oltre a messaggi promozionali diffusi su radio e televisioni locali;

• Organizzazione di eventi e workshop mensili per sensibilizzare la comunità sulla gestione e l’utilizzo delle risorse sostenibili;

I risultati del progetto di Ecoturismo

I benefici delle molteplici attività messe in campo non sono tardati ad arrivare:

Aumento del reddito degli abitanti di circa 3,50 USD al giorno;

• Flusso di 60 turisti locali e 30 internazionali ogni mese. A fine progetto si sono registrati 731 visitatori di cui 276 stranieri;

Riconoscimento ufficiale da parte del Ministro dell’Agricoltura e del Ministero del Turismo della comunità di pesca di Trapang Sangke;

Diminuzione della pesca illegale nell’area protetta, grazie al pattugliamento della comunità che ha sgominato circa 18 casi in soli 5 mesi;

Riduzione del tasso di abbandono scolastico: 120 bambini non più costretti a lavorare, frequentano regolarmente la scuola e un corso di inglese.

Ben 1.038 famiglie dei villaggi costieri di Trapaing Sangke, Kampong Kesh e Traping Thom hanno beneficiato, direttamente e indirettamente, del progetto di ecoturismo a gestione locale di ActionAid.

Francesca Pallecchi
Redattrice

Tra un post e l’altro mi diletto con qualche concertino, un buon libro e un pizzico di meditazione. Ma niente mi rende più felice di viaggiare per il mondo zaino in spalla. Il mio motto è: l’importante è partire!

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