Corsi di cucina toscana in una villa con vista su Firenze

Immagina di assaggiare le tagliatelle fatte in casa con il ragù. Prima ancora che il sapore avvolgente si sprigioni nel palato, l’odore deciso del sugo stuzzica l’olfatto e una volta in bocca si sposa con la compattezza della pasta al dente.

Adesso prova a immaginare di gustare lo stesso piatto, ma di aver steso a mano la pasta fino a renderla omogenea, marinato la carne e sentito lo scoppiettio del soffritto nella pentola. Immergerti in un’esperienza enogastronomica multisensoriale renderà il piatto ancora più gustoso.

È quello che hanno vissuto due coppie americane a FH55 Villa Fiesole per cinque giorni, grazie allo chef Enrico Mazzeschi, 40 anni trascorsi tra i fornelli. I quattro turisti, ogni pomeriggio per tre ore, si sono resi protagonisti di un viaggio culinario alla scoperta della tradizione toscana.

Corsi di cucina toscana presso Hotel Villa Fiesole con vista su Firenze

John e Leslie vivono in Colorado, mentre Kathy e Flemming in Texas e hanno deciso di festeggiare il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio a FH55 Villa Fiesole, alternando escursioni a Firenze con pomeriggi trascorsi a preparare i piatti toscani.

Nella cucina di FH55 Villa Fiesole si respira un’atmosfera familiare. Enrico, munito degli attrezzi del mestiere, è pronto per le sue lezioni di cucina e i quattro apprendisti non sono da meno, abbigliati con grembiule e cappello da cuoco. Oggi il corso prevede spaghetti all’Amatriciana, pizza e cheesecake.

La ricetta della pizza

Per prima cosa si prepara la pasta per la classica pizza Margherita. Enrico, tra una battuta e l’altra mette a proprio agio le due coppie e svela i segreti e tempi della lievitazione, che rendono l’impasto croccante e digeribile.

Corsi di cucina - preparazione della pizza presso Hotel Villa Fiesole

Impastare 1 kg di farina con 100 ml di olio di semi di girasole e un pizzico di sale. Aggiungere il lievito precedentemente sciolto in 250 ml di acqua tiepida e continuare a impastare. Versare gradualmente altri 250 ml di acqua. Quando si ottiene un impasto morbido e non appiccicoso, lasciare lievitare a temperatura ambiente per 3 ore. Distribuire in una teglia unta con olio e cuocere in forno per circa 10 minuti a 180 gradi.

Non mancano spiegazioni sull’origine di questa pietanza, nata su idea del cuoco Raffaele Esposito in onore della Regina Margherita di Savoia: pomodori, mozzarella e basilico rappresentano i colori della bandiera italiana.

Perché scegliere un corso di cucina a FH55 Villa Fiesole?

“Questo è un corso di cucina a misura d’uomo. È un po’ come se le persone che partecipano fossero degli amici che poi rimangono a cena. L’offerta è qualitativamente alta, ma a differenza di altri corsi impostati, da noi c’è la possibilità di condividere un progetto, dando spazio ai gusti e interessi dei partecipanti. Per noi il primo ingrediente per cucinare è la curiosità e la voglia di stare insieme” – sostiene Enrico.

Corsi di cucina con lo chef Enrico presso Hotel Villa Fiesole con vista su Firenze in Toscana

I segreti per un buon cheesecake

Si passa poi alla preparazione del cheesecake, che vede Flemming impegnato al montaggio delle uova. Per la base: mescolare 220 gr di biscotti secchi sbriciolati e 80 gr di burro fuso e disporli nella base della tortiera. Per la parte cremosa: mescolare 4 uova, 500 gr di mascarpone, 500 gr di Philadelphia e 200 gr di zucchero. Ricoprire la base della torta con la crema e mettere in forno a 170 gradi per 30 minuti.

Preparazione della cheescake durante il corso di cucina presso Hotel Villa Fiesole con vista su Firenze in Toscana

Enrico, cosa cerchi di trasmettere durante i tuoi corsi?

“Spero di trasmettere la mia passione per il cibo e l’idea che si possono fare piatti che sembrano difficili in modo semplice. Le persone che partecipano sono attente e vogliono allargare le proprie conoscenze, per questo mi piace instaurare un dialogo con loro e raccontare la storia di come nasce una ricetta.”

Prossimo passo, preparare i bucatini all’Amatriciana

Gli ospiti sembrano conquistati dall’odore che emana il guanciale di Amatrice, salume stagionato dalla caratteristica forma triangolare,che si ricava dalla guancia del maiale e che Enrico rivela essere l’ingrediente migliore per la preparazione della ricetta.

Tutti i segreti per ottimi bucatini all'Amatriciana durante i corsi di cucina presso l'Hotel Villa Fiesole con vista su Firenze in Toscana

Fare un soffritto con 2 cipolle e 2 spicchi d’aglio, poi aggiungere 200 gr di guanciale tagliato a listarelle sottili e sfumare con 1 bicchiere di vino bianco. Quando il vino è evaporato, aggiungere 300 gr di salsa di pomodoro e aggiustare di sale. Servire la pasta con l’aggiunta di 100 gr di pecorino.

“Di quest’esperienza – rivela Kathy – ho apprezzato la grande esperienza di Enrico che ci ha insegnato a sporcarci le mani per impastare, affettare e preparare i piatti e anche il fatto che è una persona molto divertente. Mi è piaciuta la possibilità di scegliere e personalizzare il nostro menù. Ieri Enrico ci ha proposto i fegatini di pollo, ma a noi non piacciono e non è stato assolutamente un problema cambiare ricetta”.

John aggiunge: “A fine lezione avremo delle dispense con il riassunto di tutte le ricette preparate con dosi, procedimenti e tempi di cottura, così potremo replicare i piatti a casa”.

“Trovo interessante accompagnare l’esecuzione della ricetta a spiegazioni storiche e varianti–sostiene Leslie. Quando abbiamo cucinato gli spaghetti alla carbonara, Enrico ci ha spiegato le due differenti versioni: la ricetta tradizionale con uova intere, cipolla e senza panna e quella rivisitata, che utilizza solo i tuorli, un po’ di panna e non prevede la cipolla”.

Dopo tre ore passate in cucina, per John e Leslie, Kathy e Flemming arriva finalmente il momento di sedersi a tavola per gustare quello che hanno cucinato.

Vuoi provare anche tu un’esperienza simile? FH55 Villa Fiesole ti aspetta per costruire il tuo corso di cucina toscana ideale, in base ai tuoi interessi e al tempo che vorrai passare in cucina con lo chef!

Francesca Pallecchi
Redattrice

Tra un post e l’altro mi diletto con qualche concertino, un buon libro e un pizzico di meditazione. Ma niente mi rende più felice di viaggiare per il mondo zaino in spalla. Il mio motto è: l’importante è partire!

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